Vai al contenuto
Flagpole Guides

Storia del pennone e della bandiera in Italia

Pubblicato il Scritto da

Il Vittoriano, a Roma, con il Tricolore su un pennone a destra
Foto: Nize 22:34, 23. Okt 2005 (CEST) Nicolai Schäfer (Benutzer:Nize), Vittorio Emmanuele II Monument september05 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0 de, ritagliata

La storia del pennone in Italia è legata a quella del Tricolore: dalla prima bandiera verde, bianca e rossa del 1797 alle bandiere delle navi, fino alle aste sulle facciate dei municipi di oggi. Questa guida ripercorre le tappe principali, sulla base delle pubblicazioni del Cerimoniale di Stato e della Marina Militare.

Dal mare alla terra

Per secoli il pennone è stato soprattutto un elemento delle navi: il termine indica ancora oggi, in marina, l'asta trasversale dell'albero su cui si inferisce la vela. Sulle navi la bandiera identificava la nazionalità e permetteva di comunicare con i segnali. Sulla terraferma bandiere e stendardi erano portati in battaglia, nelle processioni e nelle cerimonie civiche, come i gonfaloni dei comuni medievali, da cui derivano i gonfaloni degli enti locali di oggi.

1797: la nascita del Tricolore

Secondo la Marina Militare, tra la fine del 1796 e l'inizio del 1797 si riunì a Reggio Emilia il Congresso dei rappresentanti di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio. Il 7 gennaio 1797, nella sala del Palazzo del Comune che oggi porta il nome di Sala del Tricolore, il Parlamento della Repubblica Cispadana adottò la bandiera verde, bianca e rossa, a bande orizzontali. La Repubblica Cisalpina adottò poco dopo il tricolore a bande verticali.

Nel 1802 la bandiera della Repubblica Italiana fu trasformata in un drappo rosso con una losanga bianca e un rettangolo verde, e rimase in questa forma con il Regno d'Italia napoleonico dal 1805. Con la Restaurazione il Tricolore divenne il simbolo della nazionalità negata e riapparve nei moti del 1821, del 1831 e degli anni successivi.

1848–1861: dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia

Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia, entrando in guerra contro l'Austria, scelse per le sue truppe il Tricolore con lo scudo di Savoia al centro. L'11 aprile dello stesso anno un decreto estese la bandiera alle navi da guerra e alla marina mercantile, con una corona sopra lo scudo per le navi da guerra. Nel 1861 il Tricolore con lo scudo sabaudo divenne la bandiera del Regno d'Italia.

1946–1948: la Repubblica

Dopo il referendum del 2 giugno 1946, il decreto legislativo presidenziale 19 giugno 1946, n. 1 stabilì che la bandiera nazionale fosse formata da un drappo rettangolare diviso verticalmente in tre sezioni uguali, verde, bianca e rossa, alto due terzi della sua lunghezza, senza lo scudo. L'articolo 12 della Costituzione, in vigore dal 1948, confermò il Tricolore come bandiera della Repubblica. Il 9 novembre 1947 fu istituita la nuova bandiera navale, con lo stemma delle Repubbliche marinare.

Dalle leggi del 1923 al regolamento del 2000

Per gran parte del Novecento l'uso della bandiera fu regolato dal regio decreto-legge 24 settembre 1923, n. 2072, e l'esposizione delle bandiere estere dalla legge 24 giugno 1929, n. 1085. La legge n. 22/1998 e il D.P.R. n. 121/2000 li hanno sostituiti, introducendo l'esposizione congiunta del Tricolore e della bandiera europea sugli edifici pubblici. Da allora le facciate dei municipi, delle prefetture e delle scuole mostrano quasi sempre due o tre aste affiancate.

Il pennone oggi

Il Tricolore in cima a un pennone del Vittoriano, sopra la balaustra e una statua
Il Tricolore sul Vittoriano. Foto: Alessio Nastro Siniscalchi, Bandiera tricolore al vento del Vittoriano / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5 it, ritagliata

Oggi le bandiere sugli edifici pubblici sono esposte soprattutto su aste da balcone e su pennoni a terra in alluminio o acciaio. Sul Quirinale, secondo il Cerimoniale di Stato, il Tricolore e la bandiera europea sono esposti dal balcone centrale e dal torrino, affiancati dallo stendardo del Presidente della Repubblica. I tipi di pennoni sono descritti nella guida sui tipi di pennoni, e il significato dei colori nella guida sulla simbologia del Tricolore.

Domande frequenti

Quando è nato il Tricolore?

Il Tricolore fu adottato il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia dal Parlamento della Repubblica Cispadana, come bandiera di uno Stato sovrano. Era a bande orizzontali, con al centro l'emblema della repubblica. La Repubblica Cisalpina adottò poco dopo il tricolore a bande verticali.

Quando fu tolto lo stemma dei Savoia dalla bandiera?

Dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Il decreto legislativo presidenziale 19 giugno 1946, n. 1 stabilì che la bandiera nazionale fosse formata da un drappo diviso verticalmente in tre sezioni uguali verde, bianca e rossa, e la Costituzione del 1948 lo confermò all'articolo 12.

Dove si può vedere la sala in cui nacque il Tricolore?

A Reggio Emilia, nel Palazzo del Comune. La sala in cui il 7 gennaio 1797 nacque il Tricolore è oggi la Sala del Tricolore, e accanto è stato allestito tra il 2004 e il 2006 il Museo del Tricolore.

Fonti

Questa guida si basa sulle seguenti fonti: